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Lombardia 2007

Trofeo "Ministro della Difesa" - "Ministry of Defence of Italy" Trophy
may 18-19-20 maggio

(21^ edizione - 21st edition- 21ème édition- 21. Ausgabe)

Palazzago (BG) 2007
(Luino (VA) 1997-2006)
(Chiesa Valmalenco (SO) 1986-1995)

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I vostri commenti - Your comments
Riportiamo di seguito alcuni scritti provenienti da chi ha partecipato in qualsiasi forma alla manifestazione
  • desidero ringraziarVi - con tutto il cuore -  per essere stati con me in questi tre magnifici giorni a Palazzago. Perdonate se io, un semplice tenente, mi permetto di scriverVi queste cose. La soddisfazione che ho sentito, e soprattutto la soddisfazione e il rimpianto che ho colto nella nostra gente per i tre giorni passati con i "militari" mi riempie di commozione. I volontari delle Associazioni, ancora stanchi per le giornate vissute intensamente, mi hanno semplicemente detto : "è stato bello !" "purtroppo è finita !" "l'anno prossimo ci miglioriamo !" "è un altro mondo!" e quest'ultima frase era detta con moltissima ammirazione. Hanno ammirato le nostre regole, il nostro rispetto per i Superiori, il nostro amore per i Valori importanti - che poi sono anche i loro. Le persone che hanno partecipato alla Messa mi hanno riferito tutte di essersi commosse, " una Messa per i propri soldati ! ". Se mai un Tenente degli Alpini e un Assessore alla Cultura volesse promuovere la Cultura, fatta anche dei nostri Valori, questa sarebbe l'esperienza più bella che potrebbe portare ai suoi concittadini. Mi è rimasto nel cuore l'abbraccio con Voi e l'abbraccio con i miei colleghi di Bergamo e Milano. Grazie per lo stato d'animo che mi avete fatto provare. Con stima (Ass. alla Cultura del Comune di Palazzago)

  • desideravo ringraziarVi per la bellissima esperienza passata durante l'ultimo fine settimana. Erano le 5,30 di Venerdì 18 Maggio, quando è iniziata la ns. piccola avventura. Non sapevamo cosa ci attendesse, o meglio eravamo poco preparati sia dal punto di vista teorico che pratico, o meglio ancora ci avevano raccontato sommariamente di cosa si trattava... Età media? Alta...Preparazione? Media Grinta/determinazione/voglia? INCOMMENSURABILE Arriviamo a Palazzago intorno alle 18 e dopo l'iscrizione prendiamo le camere in albergo, ci riposiamo qualche istante (il lungo viaggio è stato stancante in particolare per chi ha guidato!); ci vestiamo per partecipare all'alzabandiera, vogliamo vivere fino in fondo l'evento! Iniziamo a prendere coscienza di tutto quello che ci aspetta al briefing, al cinema. La "macchina organizzatrice" ci comunica dettagli importanti dell'esercitazione; il battito cardiaco aumenta... saremo in grado di portare a termine la gara? la breve notte passa velocemente e le 3 ore di sonno non riescono ad annullare i 1000 km appena fatti. Pattuglia 43 partenza ore 6,06. Arriviamo con circa mezz'ora di anticipo, pesiamo gli zaini (che ligi, abbiamo affardellato con tutto il necessario= 14Kg o "su" di lì!!!!) e nonostante il tempo lo concedesse non li svuotiamo del superfluo. Via! La solita "ansia da prestazione" ci fa fare qualche giretto nei dintorni di Palazzago, poi iniziamo a fare il punto. La prima cava, la prima ascensione, la prima prova. Altro obiettivo quota 1392. Non passa. I primi crampi, i primi cedimenti delle "vecchie". Ci fermiamo spesso, recuperiamo le residue forze, attraversiamo boschi, sentieri, valloni. Ci siamo, vediamo la cima! Azz!!! Non si arriva mai... Altre soste, alcune in solitaria altre con la patt. 44 (gli inglesi); cosa avranno pensato guardando le ns. facce stanche. Incrociamo i tedeschi che in quanto ad organizzazione... (forse se l'avessimo avuta anche noi... NO!! Preferiamo arrivare stanchi morti, ultimi, ma correttamente!!!) i Latvia, i belgi, altri italiani faticano come noi, molto meno di noi, sono preparati ed hanno molti meno anni. Finisce il bosco... siamo ai 1000, ma non arriviamo: altre soste, altri rifocillamenti, beviamo e sudiamo... Primi segni di cedimento, alcuni portano il mio zaino per qualche centinaio di metri: crampi maledetti!! Il fiato c'è ma i crampi pure. Recupero, ma va in crisi un altro, e ripetiamo l'operazione. Aria fresca: siamo in cima!! Recuperiamo facendo il punto e rispondendo alle domande. Il poco ossigeno, la stanchezza ci farà rispondere bene? Almeno la teoria dovrebbe avvicinarci agli altri... Le antenne sembrano vicine ma... non si arriva con i crampi di due elementi e il ginocchio in tilt del terzo; il quarto è solo stanco! Ma arriviamo anche lì! Dopo un pò di riposo prima del ceck-point si riprende. Questa volta sono i polpacci a fare male (discesa), ma continuiamo. Il tiro.. non male per dei cadaveri che camminano! Indicazioni sbagliate ci portano all' Hotel... AZZ! Non è quello che pensiamo è H1 il campo minato e il resto... Le considerazioni sui tuoi colleghi sono all'unanimità ECCELLENTI, iniziamo ad esternare i ns. complimenti per l'organizzazione e la professionalità! Bravi, detto con la testa, detto con il cuore! Continuiamo il ns. massacro! Scendiamo 570 gradini di una funicolare in disuso. Il ginocchio e i polpacci cedono ancora. Si sentono (tra le "invettive" oxfordiane) le prime parole che dicono ritiro... Siamo a metà della discesa e i gradini continuano: c'è chi li fa su una gamba sola, chi di lato, siamo allo stremo.Una breve "scarrucolata" e poi decideremo se issare la bandiera bianca...Proviamo... in due portiamo lo zaino di chi sta peggio (i soliti crampi). Incontriamo qualcuno dello staff che sale con una delle auto d'epoca, ci chiedono se abbiamo bisogno di aiuto... forse le ns. facce lo chiedono... Bastano pochi istanti, gli occhi dell'intera pattuglia si incrociano, in qualità di capo pattuglia sono io che rispondo (ma i miei colleghi erano con me): "... siamo stanchi morti, c'è chi ha crampi... ma preferiamo non ritirarci ed arrivare senza aiuto!!". La risposta ha come caricato la n.43 che zoppicando, arancando ha fatto gli ultimi km verso Palazzago. Arriviamo al cinema! Ci complimentiamo ancora con chi ci riceve!Stanchi ma siamo arrivati!!Chi lo doveva dire, un manager, due piccoli imprenditori un amministrativo che si sono messi in gioco dopo aver concluso la Dragon Recon del 2006.La prossima volta faremo meglio!! Contaci!!Domenica la sfilata, la cerimonia, i saluti con le pattuglie con le quali abbiamo fraternizzato...Non è finito! Mancano solo 1000 Km poi le ns. case, le ns. mogli, i bambini.Il viaggio di ritorno è stato un continuo parlare della manifestazione.Le motivazioni di ognuno di noi sono le più disparate, forse a qualcuno dovrebbe arrivare il mesaggio dato da tutto ciò!Ora devo solo farTi e farVi i complimenti per la perfetta organizzazione, per l'ospitalità squisita, per tutto quello che ci avete dato!! Chissà se si può esportare una "Lombrdia" anche in Puglia con il Vs. aiuto e la Vs, esperienza... ancora una volta GRAZIE dalla pattuglia 43 (UNUCI Bari).

  • innanzitutto  è doveroso fare a nome dell'associazione che rappresento i complimenti a tutto lo staff per la competenza, la preparazione dimostrata e l'impegno profuso per la buona riuscita di una gara molto selettiva sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista delle prove pratiche.L'arrivare in fondo ci ha dato un'immensa soddisfazione, siamo stati spinti a dare il massimo per non cedere, ad aiutarci l'un l'altro, a resistere alla fatica, al caldo, ai vari dolori...Mi prenoto già ora per la prossima edizione! (ANARTI Morbegno)

  • Desidero inviarti alcuni commenti sulla "Lombardia 2007" emersi durante il "debriefing" della pattuglia UNUCI Lugo. Innanzitutto mi complimento per il notevole sforzo organizzativo: ottimamente congegnato ed assolutamente verosimile il filo conduttore che legava le varie prove. Veramente duro il percorso, specie per noi riservisti non più giovani. Non all'altezza della manifestazione la cartografia in dotazione che ci ha indotto varie volte in errore sulla determinazione dei percorsi (ma ritengo che faccia parte delle "regole del gioco"). L'unico vero elemento di delusione è stata la mancata possibilità di svolgere le ultime due prove, fatto che non ci ha permesso di competere "ad armi pari" con le pattuglie partite prima (considera anche il "tempo fermo" alle varie prove che ci ha ulteriormente ritardato di circa 2 ore). Avevo iscritto la pattuglia con largo anticipo proprio per evitare questo inconveniente ma ho notato che quest'anno l'ordine di partenza era casuale. Ti chiedo quindi: il criterio dell'estrazione verrà seguito anche i prossimi anni? Apprezzatissimo dalla pattuglia è stato il servizio di ristorazione (non sappiamo proprio spiegarci come facciate a fare quadrare i conti con la quota di iscrizione richiesta!!) Incredibile la quantità di Alte Autorità che riuscite a coinvolgere nella manifestazione. In attesa di leggerti, concedimi l'onore di salutarti militarmente. (UNUCI Lugo)
     
  • Quando Venerdì 18 maggio ’07 a Palazzago (BG) dopo gli Onori ai Caduti resi dalle 63 Squadre partecipanti alla Gara Internazionale per Pattuglie Militari “Lombardia 2007” Ci avvicinammo al Gen.Brig. Sciuto , presidente della Delegazione UNUCI della Lombardia e direttore dell’esercitazione , per porgerGli i Saluti del Gen.Brig. Mansi , Presidente della Delegazione UNUCI della Puglia e Basilicata , che ci onoravamo rappresentare , costui ricambiava i saluti e ringraziava per i 1000 Km. Percorsi e per il coraggio nell’affrontare una gara impegnativa come la Lombardia 2007 , coraggio che era mancato a suo dire a Scuole Militari, Accademie e Reparti in Servizio che avevano declinato l’invito a partecipare:Superata l’emozione per le belle parole del Generale si aprì strada la sensazione che , per noi , stessero svolazzando nel cielo di Palazzago uno stormo di volatili con gravi problemi di diabete. La risposta all’interrogativo arrivò nelle ore successive e ve ne traccio un breve racconto: “La “Lombardia”(detta anche Luino dal luogo ove si sono svolte per anni le prove) nel gergo delle Gare per pattuglia aveva sempre rappresentato il massimo come impegno sia tecnico che fisico. Il fatto che l’Esercito la ergesse ad esempio di prova valutativa e che fosse una vetrina internazionale vista la foltissima rappresentanza straniera completava il quadro. Per noi di UNUCI Bari (Ten.Gentile Enzo , Ten.Cianciola Giuseppe , Ten.Ciliberti Antonio e S.Ten.Gentile Duccio) desiderare di parteciparVi era il naturale epilogo di un percorso che ci aveva visto affrontare prima le gare di Murgia (Unuci Puglia) , poi Grifo (Unuci Perugia) e per finire Dragon Recon (Unuci Campania). All ‘arrivo ,dopo la registrazione , la consegna del pacchetto ordini , che includeva anche un Badge elettronico per il computo dei tempi di arrivo e partenza ai Posti di Controllo ( che per Brevità chiameremo P.C.) ed uno scudetto con il N°di pattuglia 43 di colore diverso per ciascun componente che ci avrebbe identificato per tutta la gara. Un’occhiata alle coordinate ci toglieva le residue speranze che potesse essere una “scampagnata” e ci lasciava con il naso all’insù a rimirare la cima del monte Linzone , quota 1392 , che avremmo dovuto raggiungere l’indomani subito dopo la partenza da Alfa a quota 326. Dopo aver sistemato i bagagli in albergo , via di corsa in piazza per l’Alzabandiera che dava inizio alla esercitazione , per poi procedere in parata attraverso il paese e terminare nell’area comune dove veniva servita la cena. Alle 21.30 il Briefing in cui venivano illustrate le varie fasi dell’esercitazione, che prevedeva una pattuglia di confine inquadrata nella Forza d’Interposizione UNFIM fra i contendenti di Halamann , fazioni islamiche con armamento russo che avevano aggredito Imagnaland , occidentali con armamento francese . La notte è trascorsa fra febbrili preparativi , ripetizioni e tentativi di riposo , che comunque all’alba ci hanno trovato pronti. L’arrampicata al monte si è dimostrata subito difficoltosa poiché a zone di erba bassa si alternavano Boschi fitti, misti a rovi e spini , di cui alcuni erano talmente impraticabili da costringerci ad aggirarli , altri erano attraversati da piccoli sentieri che agevolavano il transito. Di questo momento mi è rimasto impresso il paesaggio mozzafiato con la Pianura Padana ai nostri piedi , la natura che regnava incontrastata e la visione di un cerbiatto ce lo confermò nel momento in cui attraversando una cresta si fermò ad osservarci incuriosito. Che la natura fosse vincente lo dimostrava anche il fatto che il bosco si stesse riprendendo dalle ferite lasciate da un recente incendio.Usciti dalla boscaglia con la cima della montagna che si stagliava davanti a noi pensavamo che finalmente stesse finendo quel massacro , in cui un po’ per la ripida salita , il caldo , con il sole che non dava tregua ( temperatura intorno ai 30°) , uno zaino che stante l’obbligo di un peso non inferiore ai 10 kg ,.avevamo caricato oltre il necessario , l’elmetto balistico calzato e ancor peggio crampi e dolori che a turno ci colpivano , rendevano il tutto simile ad una biblica salita al Golgota. Ad una quota intorno ai 1000 mt in corrispondenza di una miniera di quarzo e diaspro si trovava il P.C. Bravo dove la valutazione prevedeva l’infiltrazione e l’esfiltrazione in alcune baracche dove era avvenuto un agguato alle forze di Imagnaland facendo attenzione a raccogliere elementi informativi utili successivamente. All’arrivo in cima, il verdetto non ammetteva repliche: eravamo totalmente impreparati ad affrontare quella salita e solo un’enorme spirito di sacrificio ci aveva sorretto ed impedito la resa . Ma tempo per rifiatare non ce ne era e sulla vetta al P.C. Charlie era allestito un osservatorio e l’esercizio prevedeva di determinare coordinate e distanze di obiettivi militari per un eventuale intervento d’artiglieria unito al riconoscimento mezzi .Di qui in poi il percorso si sarebbe snodato fra salite e discese lungo il costone della montagna e le cave che ne scavavano i fianchi , ma ancor prima che incominciasse la discesa dovemmo raggiungere il P.C.Delta , una serie di ripetitori , nelle cui vicinanze era stato allestito un circuito esplosivo a simulare un attentato con esche , trappole e vari tipi di inneschi da bonificare . Qui il nostro Geniere dette il meglio di se stesso ,raggiungendo nella classifica finale il 2° punteggio assoluto. Subito dopo al P.C. Echo ci fu chiesto di allestire un Check Point con tanto di armi palette e terroristi compresi. In assenza di una preparazione specifica fummo costretti ad improvvisare e l’arrivo in contemporanea di due mezzi , di cui il secondo con tanto di talebano armato e trappolato , avrebbe messo in difficoltà chiunque ma noi non ci facemmo sorprendere più di tanto a giudicare dalla sparatoria in cui incorse la pattuglia successiva alla nostra . IL P.C. Foxtrot coincideva con una cava enorme , luogo ideale per effettuare i tiri con armi portatili in totale sicurezza , deltaplani e parapendio permettendo, sparando su bersagli posti a 100 e 200 mt. con fucili cal.7.62 e 5.56 del tipo M.16 - AR 70/90 – Stinger . I risultati del tiro avrebbero costituito graduatoria per la concessione del Brevetto di Tiratore Dinamico destinato ai Migliori . Al P.C. Golf avremmo trovato la radio per verificarne l’utilizzo e le procedure di trasmissione. Dico avremmo perché dopo essere arrivati in vista della casetta dove si sarebbe svolto l’esercizio constatando la mancanza dei requisiti minimi di sicurezza del sentiero e che tornare indietro per cambiare percorso significava fare un giro enorme , saltammo la prova e puntammo direttamente sulla cava da cui provenivano una serie di spari , il P.C. Hotel ; qui svolgemmo diversi esercizi: dapprima lo sminamento di un campo minato ed anche qui Enzo ebbe i complimenti dell’esaminatore , poi dei test sulle mine , nomi , caratteristiche , provenienza e per finire le prove di tiro dinamico , la prima con pistola cal.9 ( una Tanfoglio , come quelle usate al tiro a Segno a Bari) e 10 colpi nel caricatore. Bisognava entrare in un’area in cui c’erano 5 terroristi e 2 ostaggi e bisognava piazzare 2 colpi a testa per terrorista evitando di colpire gli ostaggi. Andò tutto bene ma all’ultimo colpo , in un eccesso di sicurezza , sfiorai l’ostaggio , penalità ed addio brevetto . Nella area successiva movimento simultaneo di pattuglia con fucile d’assalto SPAS15 e 5 sagome a testa da abbattere contemporaneamente . En plein . Era evidente che le lezioni al poligono fossero servite a qualcosa. Neanche il tempo di riprenderci da una prova esaltante e divertente che ci dirigiamo al punto successivo. Pensavamo che non ci potesse essere niente di peggio di una salita di oltre mille metri con uno zaino pesante e che una discesa di duecentocinquanta metri fosse una passeggiata in confronto. Non se questa si svolge sui gradini che costeggiano l’ex Funicolare (qualcuno ne ha contati quasi 600). All’arrivo al P.C.India , poiché le gambe non funzionavano più oppure erano preda di acciacchi vari , la fronte che grondava sudore a tutto spiano , la funicolare era coperta da una vegetazione fittissima e l’umidità era pazzesca , l’organizzazione ha ben pensato di offrirci qualche attimo di relax facendoci attraversare l’avvallamento con una carrucola sospesi nel vuoto per una quarantina di metri ( ecco a cosa servivano le imbracature ). Divertente anche questo con tanto di effetto Jumping , tranne per coloro che sono atterrati rovinosamente sull’albero . Gli ultimi P:C. sarebbero stati un’azione di controcecchino e domande di primo soccorso. Alla fine stravolti dalla fatica ma felici per aver terminato indenni le prove ci aggiravamo come degli Zombie per l’area comune dove era in corso il Gran Galà delle Nazioni cui eravamo invitati ma con una rapida occhiata e un gesto d’intesa optammo per un veloce salto in pizzeria ed il Gran Galà della Dormita. L’indomani rinfrancati dal riposo anche se con le ossa a pezzettini partecipammo alla cerimonia finale, ancora increduli per compiuto quella che rapportata alle nostre forze era una vera e propria impresa ed il fatto che in graduatoria ci fossimo piazzati 51° su 63 squadre restituì un po’ di dignità al risultato , visto che le squadre che ci seguivano erano composte da veterani della manifestazione. Per la cronaca la vittoria finale è andata ai Bersaglieri dell’11°, ma la distribuzione dei premi ha fatto si di non scontentare nessuno. Concludendo la macchina organizzatrice perfetta , ma non poteva essere diversamente visto che fra organizzatori ed attivatori c’erano oltre un centinaio di persone , le prove richiedevano un alto livello di preparazione sia teorico che fisico , ma nel contempo erano varie ed interessanti, il personale competente . Unica nota stonata il fatto che nessuno abbia avuto da ridire sul supporto logistico della Bundeswehr su cui potevano contare le squadre tedesche che in ogni luogo avevano a disposizione i Mercedes con tutti i generi di conforto ed eventualmente qualche strappetto , perché no? Per Quanto ci riguarda eravamo stati dei pazzi , degli incoscienti , perché avevamo sottovalutato l’impegno da affrontare ma eravamo talmente accecati dal desiderio di parteciparvi che lo avremmo fatto anche su una gamba , anzi lo abbiamo fatto ! Di bello c’è da dire che senza volerlo abbiamo fatto ricorso alle Virtù militari così come nella migliore tradizione poiché queste, sopite sotto le ceneri della quotidianità, sono emerse nel momento peggiore :ecco spiegato il cameratismo quando ci siamo fatti carico dello zaino del compagno in difficoltà , o dell’amor patrio che ci impediva di deludere chi a Casa aveva creduto in noi , così come noi eravamo armati di un’incrollabile fiducia nelle nostre capacità sino a rasentare la presunzione . E che dire dello Spirito , lo spirito di chi a dispetto degli anni che passano , siamo tutti over 40 , Duccio quasi 50 , continua ad aver sprezzo per il pericolo e corre incontro alla vita che ama più di se stesso , come fosse un Bersagliere di 20 anni ?

    Ten.Giuseppe Cianciola UNUCI BARI

 
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