Sintesi storica della sezione UNUCI di Milano

La Prima guerra mondiale era appena terminata, quando un gruppo di Ufficiali della Lombardia sente il bisogno di riunirsi in Associazione.

Essi sono:

Magg. Cav. Piero Besozz

Ten. Col. Cav. Guido Campari

Ten. Col. Cav. Rinaldo Cattaneo

Magg. Nob. Cav. Enrico Confalonieri

Ten. Col. Comm. Luigi Delai

Ten. Col. Comm. Arnaldo De Castro

Cap. Cav. Ing. Filippo Greppi

Ten. Col. Comm. Ettore Gnesutta

Cap. Conte Cesare Gnoli

Ten. Col. Cav. Pietro Mapelli

Ten. Col. Cav. Giuseppe Quaglia

Ten. Col. Comm. Ernesto Tamanti

Cap. Cav. Enrico Tarcini

Ten. Comm. Augusto Tognasso

Questi quattordici Ufficiali nel 1919 fondarono l'Unione Lombarda Ufficiali in congedo. La prima sede dell'Associazione venne fissata in Milano al n° 14 di Corso Venezia.
Ricordando il grido di Alberto da Giussano "Venne il grido nostro, o Milanesi, e vincere bisogna", l'Associazione ne trasse il suo motto "e vincere bisogna "
Il 16 luglio 1920, il Principe Emanuele Filiberto consegna il Vessillo sociale, ancora oggi presente nella storica sede di via Bagutta 12 insieme ai registri, in pelle con i nomi degli associati del 1919.
Con il Regio Decreto 9 dicembre 1926 n° 2352, convertito nella legge n° 261 del 12 febbraio 1928, nasce la Unione Italiana Ufficiali in Congedo. La Unione Lombarda Ufficiali in Congedo converge subito nell'U.N.U.C.I., Sezione di Milano e Gruppo Regionale Lombardo.
Gli Iscritti intanto aumentano e la sede si trasferisce al n° 25 di Via Borgonuovo. Sono ampi locali che consentono nel 1934 l'a organizzazione dei Campionati Nazonali U.N.U.C.I. di scherma con premiazione alla presenza del Principe di Piemonte.
Nel 1936 si trasferisce nella attuale sede di via Bagutta n° 12.
L'art. I dello Statuto recita: " L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia (U.N.U.C.I.) con sede centrale in Roma, è I'Associazione degli Ufficiali che hanno appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate ed ai Corpi Armati dello Stato Italiano, e che intendano mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo, nonchè per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale".
A questi principi si allineano tutte le sezioni italiane con le loro attività.
I Presidenti della Sezione di Milano (anche Delegati per il Gruppo Regionale Lombardo, poi trasformato in Circoscrizione Lombardia), che si sono succeduti dalla fondazione ad oggi,sono:

Ten. Augusto Tognasso  1919 1925 - Cap. Cosimo Crosio  1926 1929 - Generale di B. Mario Provale 1929 1945 - Generale di D. Pier Domenico Mazzarii 1945 1946 - Generale di C.A. Rodolfo Bianchi d'Espinosa 1946 1947 - 1947 1951 - Generale di C.A. Epifanio Chiaramonti 1952 1970 - Generale di C.A. Ulisse Vianello 1971 1972 - Generale di D. Giuseppe Razzini 1973 1987 - Generale di C.A. Ernesto Doniselli 1987 1987 - Generale di C.A. Marino Santaniello 1987 1996 - Generale di B. Dino Catanzaro 1996 1997 - Generale di B. Mario Sciuto 1997

La Sezione U.N.U.C.I. di Milano conta oggi circa 1800 iscritti. Molti sono i giovani, ma numerosi sono anche gli Ufficiali che hanno superato i 50 anni di iscrizione e quelli che hanno partecipato alla Prima ed alla Seconda guerra mondiale. Il Magg. Gerli (classe 1905) ha raggiunto gli 80 anni di iscrizione ininterrotta all'UNUCI.

Sintesi storica dell'UNUCI

L'idea dell'Unione Ufficiali in congedo è dell'11 novembre 1918, quando tre ufficiali, sopravvissuti alla Grande Guerra compilano un documento precursore del sodalizio. Uno di essi, il Magg. Tito Zaniboni sarà il Presidente Nazionale dell'Unione dal 1950 al 1960.
Nel marzo 1920, 14 veterani fondano, a Milano, l'Unione Lombarda Ufficiali, in concorso con un nuclei analoghi di Mantova e di Gallarate. - La ricorrenza Unuci viene celebrata, appunto, l'11 novembre. -
Il 18 giugno 1926 avviene la prima riunione dei Presidenti delle Associazioni italiane ufficiali in congedo, che formano, appunto l'Unione (delle associazioni degli) ufficiali in congedo.
La definizione legislativa, con un Regio Decreto, dell'Ente è del 9 dicembre 1926, che viene posta sotto la vigilanza del Ministero della Guerra.
1933: su 200.000 ufficiali della riserva, 125.000 erano iscritti all'Unuci.
1937: un battaglione Unuci sfila a Roma.
1939: prima adunata nazionale (in uniforme).
Il 23 settembre 1949 con un Decreto Presidenziale l'Unuci ha un nuovo statuto. Iol 20 agosto 1960 tutti i sottotenenti di complemento congedanti formano uno schieramento di formazione alle Terme di Caracalla e con una suggestiva cerimonia vengono accolti nell'unuci dal Presidente nazionale Gen. Pizzorno.
Le sezioni Unuci interverrano con propri nuclei (il più numeroso quello di Trieste) a prestare aiuto dopo il terribile terremoto in Friuli nel 1976. Lo stesso nell'altrettanto tragiico terremoto dell'Irpinia nel 1980.
Nel 1975 (governo "di minoranza" monocolore DC con appoggio esterno PCI) avviene il primo tentativo di sciogliere l'Unuci quale "ente inutile". Il Presiente Guido Vedovato resiste con decisione intervenendo ad ogni livello.
Un nuovo statuto arriva 1978, approvato dal Consiglio Nazionale nell'anno successivo, che sostituisce il precedente. Nello stesso anno una sentenza della Cassazione riconosce l'Unuci come "organo ausiliario dello Stato". Un DPR del 1979 sancisce l'immutata natura dell'Unuci quale Ente di diritto pubblico. [Ciò impedirà il trasferimento di alcune sue attività alle Regioni. Oggi, di fronte alla loro efficacia e ai loro elevatissimi costi, possiamo affermare che tale decisione salvò la vita al Sodalizio].
Nel 1980 arriva ancora un nuovo statuto, che prevede l'adesione ad organizzazioni internazionali di ufficiali in congedo.
A Gorizia, nel 1991, l'Unuci torna a sfilare di fronte al Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi e al Ministro della Difesa Antonio Martino, col proprio vessillo, in occasione del raduno di tutte le associazioni combattentistiche e d'Arma.
Nel 2002 cambiano alcune norme riguardanti gli Enti Pubblici e l'Unuci aggiorna nuovamente il proprio Statuto.
Negli anni 2000, nel primo quadriennio, nasce la convenzione tra SME e Unuci per la quale quest'ultima s'impegna a ad assicurare per le forze di completamento e la riserva selezionata personale disponibile al richiamo , curandone l'aggiornamento e rimanendo cosatnte raccordo informativo con il mondo militare. Ciò, a maggior ragione, con la trasformazione dei vecchi Distretti miliari.
Nella convenzione sta scritto, testualmente, che gli oneri finanziari dell'intera operazione "sono a carico dell'Unuci".
La legge finanziaria del 2005 riconoscerà, definitivamente, all'Unuci la qualifica di Ente Pubblico fornitore di servizi culturali.

L'Ambrogino d'Oro alla Sezione UNUCI di Milano

Il 7 dicembre 99 in occasione della cerimonia di consegna degli "Ambrogini d'oro", importante e significativa onorificenza assegnata a personaggi ed associazioni di enorme prestigio ed importanza per la città di Milano, il Sindaco di Milano Dott. Gabriele Albertini ha consegnato nelle mani del Delegato Regionale Brig. Gen. (r.) Mario Sciuto l'Attestato di Benemerenza assegnato alla U.N.U.C.I. - Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia - Sezione di Milano con la seguente motivazione:
"ASSOCIAZIONE DI GRANDE PRESTIGIO, È DA SEMPRE IMPEGNATA PER IL MANTENIMENTO DELLE TRADIZIONI PATRIOTTICHE, PER IL SOSTEGNO ALLA PROTEZIONE CIVILE E PER LA CRESCITA CULTURALE. GRANDE PRESTIGIO HA GUADAGNATO A SÈ E ALLA CITTÀ CON LA GARA INTERNAZIONALE LOMBARDIA '99, INDIRIZZATA ALLA MIGLIORE INTESA FRA GLI ESERCITI DELL'UNIONE EUROPEA"

Ne siamo onorati