DAKOVICA( KOSOVO): un alpino

Il problema dei Balcani non  è quella dei presenti effetti  dell’uranio impoverito o degli stress ambientali che non esistono. E’ l’ esperienza acquisita  nei  Balcani che  i nostri Alpini svolgono tuttora inviati in missione in Bonsia , Kosovo , Albania.

Sono oltre 4 mila.Temuti e rispettati.Proteggono serbi e albanesi.rifanno strade,ferrovie,aeroporti.Hanno anche una funziona diplomatica.E cercano di far rinascere il Paese.

Alpini che diventano uomini consapevoli e responsabili appena vengono a contatto con una realtà che nessun documentario,nessun libro potrebbe spiegare cosi efficaciamente.

Alpini che nei momenti liberi chattano,leggono libri ,giocano a calcio ecc. dentro un edificio fatiscente che chiamano caserma,ma intanto raccolgono soldi  e materiale da portare a bambini e vecchi,che consegnano nel tempo libero per aiutare.Un esempio è il Picchetto che ho fattto personalmente all’ Ospedale di Dakovica  per consegnare una poltrona da dentista con tutto il materiale consegnata dall’ A.N.A. di Como. In presenza del mio Comandante Col. Romitelli.Gli aiuti umanitari consegnati personalmente a famiglie di 8/9/10 persone che vivono in condizioni disumane senza acqua, senza riscaldamento,senza vestiti ecco dove gli Alpini  hanno svolto il loro compito.

Alpini che sanno adoperare un fucile e hanno la determinazione necessaria per farlo,ma che sono consapevoli anche che questa preparazione serve essenzialmente a dare sicurezza,tranquillità,pace. Un pò viziati un pò pelandroni,ma che quando serve rispondono (COMANDI!!!!),e non solo perché è un comandante a ordinarlo.

Alpini in divisa che hanno scelto un lavoro che a molti sembra un lavoro normale.

Alpini che in sei mesi di missione diventano uomini.

Sono centinaia i volontari in congedo(I RISERVISTI) che chiedono un loro richiamo in servizio.Le motivazioni sono tante:entusiasmo per la vita militare lasciata per problemi estranei alla propria volontà oppure l’esigenza di continuare un’attività ritenuta congeniale alle proprie caratteristiche ed aspirazioni,ma anche spesso,sebbene solo parzialmente confessato.quella del rimpianto di tornare a casa senza prospettive concrete di lavoro.

Tanti giovani hanno risposto all’invito di far parte delle Forze Armate in qualità di Riservisti e aspettano il momento con ansia di essere richiamati.Ho avuto la fortuna di essere  stato  richiamato e ringrazio tantissimo per questa esperienza il Distretto militare di COMO.

Il ritorno nelle Forze Armate(ALPINI) è stata un’esperienza fantastica;rimettere la divisa, cantare ancora l’inno nazionale di Mameli davanti la bandiera condividere le camerate insieme ad altri militari,usare mezzi e armi dell’Esercito Italiano,stare a contatto con altri eserciti di altre nazioni insomma  diventare ancora dopo tanti anni un vero militare Alpino.

Sono pronto a ripartire ormai ho acquisito un’esperienza nei Balcani ma vorrei tanto svolgere una missione anche in Iraq oppure in Afghanistan in un reparto operativo in aree dove la sopravvivenza è  gia un’impresa.Comunque anche in Kosovo gli ALPINI  Fucilieri  Assaltatori offrono una risorsa Operativa ai massimi livelli operativi,in particolare per le missioni più delicate che,ne siamo certi, proseguono anche nei momenti di calma apparente.

Grazie 14 RGT ALPINI DI VENZONE(UD)

Emidio