| 19 Carabinieri e Soldati, 19 eroi, 19 Caduti, 19 uomini come noi: non dimentichiamoli.
I messaggi che ci avete mandato Abbiamo lasciato un commosso ricordo, abbiamo detto una preghiera, abbiamo espresso la nostra dura condanna, sdegno, disprezzo, volontà di combattere contro ogni terrorismo materiale e verbale ma soprattutto abbiamo scolpito i loro nomi nei nostri cuori: non li dimenticheremo. |
Silenzio
calma, severa, tacita, compatta,
ferma in arcione, gravemente incede
la prima squadra, e dietro al Re s'accampa
in chiuse file. Pendono alle selle,
lungo le staffe nitide, le canne
delle temute carabine. Al lume
delle stesse lampeggian le sguainate
sciabole. Brillan di sanguigne tinte
i purpurei pennacchi, erti ed immoti
come bosco di pioppo irrigidito.
Del Re custodi e della legge, schiavi
sol del dover, usi obbedir tacendo
e tacendo morir, terror de' rei,
modesti ignoti eroi, vittime oscure
e grandi, anime salde in salde membra,
mostran nei volti austeri, nei securi
occhi, nei larghi lacerati petti,
fiera, indomata virtù latina.
Risonate, tamburi; salutate,
aste e vessilli. Onore, onore ai prodi
Carabinieri!
Costantino Nigra
Di seguito alcuni messaggi fattici pervenire via email:
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Dal Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri: ringraziamo Lei e tutti gli Ufficiali della Vostra Associazione per le espressioni di solidarietà e vicinanza che avete voluto inviarci.
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mi scuso per il ritardo con cui vi rispondo, ma purtroppo quello che è
successo mi ha sconvolto ,sono rimasto senza alcuna voglia di parlare di
quanto e successo ai nostri ragazzi, che come ogni altra volta si sono
recati in zona di operazione dando l'esempio a tutto il mondo di quello
che vuole dire essere italiano, ragazzi malpagati che rischiano la loro
vita , mentre dei personaggi al limite del ridicolo che non sanno nemmeno
essere orgogliosi di quello che ragazzi e ragazze pieni di entusiasmo e
di buona volontà fanno senza nessuna vetrina o televisione come cassa di
risonanza, mezzi di comunicazione che quando parlano di loro e solo per
parlarne male..
persone che appena si è saputo quello che era successo si sono buttate come le iene e gli avvoltoi sui morti .
per speculazione politica senza alcun ritegno, persone come ..... gino
strada. che ha accusato l'italia di essere una portatrice di morte , il
tutto con i cadaveri ancora caldi dei nostri ragazzi . a volte non sono
piu sicuro di voler essere italiano se gli italiani sono come queste persone,
poi penso ai nostri ragazzi in giro per il mondo a lavorare con amore per
il loro paese, e con le lacrime agli occhi come ora ringrazio dio di essere
nato qui.
vi ringrazio e scusate il mio sfogo..
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ti sono vicino con tutta la mia famiglia in questo momento di immenso dolore che ti ha colpito e colpito noi attraverso il sacrificio di tuoi "uomini".
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MASSIMO FICUCIELLO: Ufficiale in congedo, figlio del gen. Alberto Ficuciello.
Funzionario di banca,riservista dell'Esercito Italiano, aveva chiesto di
poter tornare in servizio attivo con il suo grado di tenente proprio per
partecipare alla missione ''Antica Babilonia''. Grazie alla sua conoscenza
delle lingue era stato inserito nella cellula Pubblica Informazione del
col.Scalas.
Era uno
di noi, un Ufficiale in congedo che era rientrato nella Forza Armata per
attaccamento alla Patria ed alla divisa
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Solidale nel sentimento di condanna, vi mando uno scritto che mi è sgorgato dal cuore non appena ho avuto conoscenza del vile gesto. Purtroppo improrogabili impegni non mi consentiranno di partecipare alla commemorazione di sabato, mi piacerebbe tuttavia che venisse letto lo scritto che vi mando. (un G.M in congedo)
PER I CADUTI DI NASSIRIYAH
Fratelli, è evidente ciò che vi è successo: quegli assassini non
avrebbero mai avuto la forza di guardarvi, perchè avevate troppa luce nei vostri
occhi, la luce di chi con fermo sentimento di abnegazione vuol portare pace,
speranza e sorrisi nei cuori di gente, che nemmeno conosce, ma che già ama, per
la propria capacità di identificarsi nobilmente nella sofferenza e nella
tragedia altrui e per la propria strenua volontà di porvi fine.
Fratelli, è
evidente ciò che vi è successo: quegli assassini non vi avrebbero mai affrontato
in campo aperto, perchè avevate troppa forza nei vostri corpi e nei vostri
animi, la forza di chi è buono e giusto.
Fratelli, il vostro sacrificio è una
delle battaglie vinte con maggior onore, in questa guerra contro la barbarie,
che vi ha visto tra i suoi paladini.
Fratelli, possa degnamente accogliervi
l'Elysion e possano candidi, teneri e profumatissimi asfodeli circondare i
vostri corpi e allietare l'eternità che vi siete conquistati.
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Apprezzo con piacere l’inoltro del comunicato che ci hai fatto pervenire, anch’io ho avuto l’onore di servire la nostra Patria vestendo l’uniforme di ufficiale dell’Arma, per questo motivo oggi ho approfittato di alcuni momenti liberi per sentirmi con i colleghi con i quali ho prestato servizio in Sicilia. Le nostre parole forse non giungeranno alle orecchie degli infami orditori delle trame terroristiche, pero’ il nostro calore potra’ forse dare conforto alle famiglie dei nostri caduti. Abbiamo un compito importante in qualita’ di membri delle forze armate non piu’ in servizio (sara’ una sottigliezza ma non ho ancora accettato l’idea di essere in congedo…) divulgare il Valore e i Valori di quanti hanno prestato e prestano servizio nelle nostre forze armate e di polizia. Desidero condividere con te alcune parole di un collega in sservizio a Roma, e’ stato lasciato un cartello, davanti al nostro comando generale, con la scritta: “non e’ stato attentato ma resistenza…” Si tratta probabilmente di una voce isolata, ti garantisco che mi ha fatto un gran male, dolore accresciuto dalla voce esterrefatta dell’amico fraterno che me ne parlava. I nostri valori sono sicuramente al di sopra di beghe politiche e penso che farli conoscere, condividerli, ci possa aiutare a costruire un futuro migliore.Onore ai caduti,
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facciamoci vedere esponendo il tricolore alle finestre in segno di lutto.
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Ringrazio per l'e-mail che condivido in pieno. Sono molto vicino all'Arma con la quale ho lavorato tanti anni pur essendo Bersagliere, per ragioni di sicurezza. Ho invitato tutti i Bersaglieri che scrivono sul sito della Presidenza nazionale ad esporre la Bandiera Nazionale sino ad esequie ultimate.
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Se mi è permesso vorrei aggiungere un'ulteriore proposta, che per mezzo vostro potrebbe raggiungere molta gente. In questi giorni, tutti i bambini delle scuole milanesi, hanno ricevuto dal sindaco Albertini una bandiera tricolore, con la preghiera di esporla ai nostri balconi la vigilia di Natale, per far sentire il nostro affetto a tutti i militari italiani impegnati all'estero. Penso di interpretare i sentimenti di molti se invito tutti ad esporre fin da subito la nostra bandiera, dimostrando così da che parte sta il nostro cuore.
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Vorrei che il nostro sdegno e le nostre parole di condanna giungano forte e chiaro a questi vigliacchi e che la nostra testimonianza e vicinanza giunga a chi deve essere supportato ed incoraggiato da tutti noi "senza se e senza ma" per il coraggio, l'abnegazione, lo spirito di sacrificio che dimostra in queste pericolose missioni di pace, e sottolineo "pace": i nostri Soldati.
troppo forte il dolore e la rabbia per queste guerre. il dolore che mi sento di condividere con i familiari delle vittime, la rabbia per la follia che spinge l'uomo a compiere atti privi di senso....
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Al dolore si associa l'indignazione, allego articolo di Libero (ndr non è allegato ma vi assicuro che è disgustoso per le reazioni di gioia di gente che non si può definire uomo ma solo bestia indegna di far parte di una società civile) che riporta i "festeggiamenti" de no-global non ci sono estremi per una denuncia?
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questa mattina ho voluto scrivere direttamente al Comando Generale, per testimoniare la mia gratitudine, solidarietà e affetto a tutti i caduti di ieri e all’Arma più in generale.Ho usato l’indirizzo email dell’ufficio per le relazioni con il pubblico: carabinieri@carabinieri.it. Vorrei suggerire a tutti coloro che lo ritengono opportuno, di fare altrettanto.
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