I nostri Gemellaggi

Associazione Svizzera Sottufficiali Bellinzona

Circolo degli Ufficiali di Bellinzona

2001 ASSU Bellinzona - 8 settembre --> le immagini

Dal discorso del Gen. Mario Sciuto, Presidente della Sezione U.N.U.C.I. di Milano

Ci accingiamo a sanzionare il gemellaggio tra la Sezione U.N.U.C.I. di Milano e l'ASSU Bellinzona. Mi sembra doveroso presentare l' Unione Nazionale Ufficiali in Congedo di Milano.

La Prima Guerra Mondiale era appena terminata, quando un gruppo d' Ufficiali milanesi sente il bisogno di riunirsi in Associazione, fondando nel 1919 l' Unione Lombarda Ufficiali in Congedo.

Il 16 luglio del 1920 il Principe Emanuele Filiberto consegna il Vessillo Sociale, ancora oggi presente nella storica sede di Via Bagutta 12 in Milano, insieme ai registri in pelle con i nomi degli Associati del 1919.

Con il Regio Decreto 9 dicembre 1926 n. 2352, convertito nella legge n. 261 del 12 febbraio 1928, nasce l' Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d' Italia, nella quale converge l' Unione Lombarda.

L'Articolo uno dello Statuto recita: "L' Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d' Italia ( U.N.U.C.I.), con sede centrale in Roma, è l' Associazione degli Ufficiali che sono appartenuti, con qualsiasi grado, alle Forze Armate ed ai Corpi Armati dello Stato Italiano, e che intendano mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo, nonchè per concorrere agli scopi che Esso persegue nel campo della loro preparazione professionale".

Ottantadue anni son ben poca cosa rispetto ai centoquaranta d' anzianità della vostra Associazione, ma in Italia siamo una delle Associazioni più anziane, l' unica che ha uno Statuto con valore di legge.

L' Articolo uno dello statuto dell' U.N.U.C.I. è pressochè uguale all' Articolo due dello Statuto dell'ASSU Bellinzona, e questo è il primo motivo che ci spinge a gemellarci. Ma c'è anche che da molti anni gli Iscritti della Sezione U.N.U.C.I. di Milano partecipano all' attività addestrativa dell' ASSU Bellinzona, e da molti anni gli Iscritti dell' ASSU partecipano alle nostre attività. E' un legame fortemente sentito, forse perchè siamo stati entrambi sotto i Visconti o forse perchè abbiamo nelle vicinanze lo stesso fiume Ticino, ma questo legame c'è. Ora, con questa cerimonia intendiamo stabilire ancora più stretti rapporti di cordiale collaborazione tra le due Associazioni, allo scopo di: scambiarci notizie scambiarci inviti in occasioni di gare di particolare importanza, cerimonie ove siamo protagonisti, conferenze di comune interesse, conviviali, per migliorare anche i rapporti interpersonali L' accoglienza che oggi ci avete riservato è quanto di meglio ci si potesse aspettare.

Di questo ringrazio il Presidente dell' ASSU Bellinzona Sergente Sergenti con tutti gli Iscritti e ringrazio altresì le Autorità Civili e Militari Svizzere che con la Loro presenza hanno reso questo gemellaggio più significativo.

In data che sceglieremo insieme, ripeteremo l'incontro nella Città di Milano.

Al Vostro Presidente consegno questo quadro a ricordo della manifestazione.

2004 ASSU Bellinzona - 27 marzo --> le immagini
presso il 4° Reggimento Carri di Bellinzago Novarese (NO)

Testo del GM (G.N.) A. Franco

Il giorno 27/03 si è tenuta la giornata di ritorno del gemellaggio tra l’UNUCI Milano e l’ASSU Bellinzona. Si è così concluso il primo “giro” delle manifestazioni di gemellaggio tra queste due Associazioni iniziato nel settembre 2002 quando ci siamo recati in Svizzera.

La giornata è iniziata all’alba presso il 4° Reggimento Carri a Bellinzago Novarese (NO); il ritrovo era fissato alle 07:30 anche se gli organizzatori sono arrivati ancora prima per gestire l’ingresso in caserma e l’organizzazione della gara.

Il clima non ci era favorevole visto che a Milano era nuvoloso, ma scoprimmo poi che a Bellinzago pioveva addirittura!

Il gruppo dei milanesi iniziava a formarsi alla chetichella mentre una colonna della caserma usciva per qualche comandata, nel mentre una lunga colonna di svizzeri capitanata dal S.C. Enzo Negroni faceva il suo trionfale ingresso in caserma.

A questo punto hanno avuto inizio le attività: gli svizzeri sono andati a indossare l'Uniforme cbt mentre gli italiani partecipavano all’alza bandiera sotto una pioggia che inclementemente aumentava di intensità!

Finito l’alzabandiera ci siamo diretti presso il tunnel dove hanno avuto inizio le sessioni di tiro prima con il Beretta AR 70/90 sport e poi con la Beretta FS 98. Durante le sessioni chi non era intento a sparare poteva ammirare una bella collezione di armi e oggetti storici conservata nella zona ospiti della direzione. Le due zone erano separate da una parete vetrata così da poter seguire in diretta e in sicurezza tutte le sessioni di tiro.

La classifica ha evidenziato una buona preparazione dei tiratori presenti avendo, specialmente con l’AR 70/90, ottenuto dei punteggi alti, infatti alla fine per questa prova si è avuto l’hein plein di ben 5 tiratori due svizzeri e tre italiani che dopo cinque spareggi hanno decretato la vittoria dello svizzero. Gli italiani si sono rifatti con la pistola dove il Ten Maurizio Parolini si è aggiudicato la prova con la pistola e la combinata.

Finita la gara c’è stato il pranzo in caserma che, preventivato come un frugale spuntino, si è quasi trasformato in pranzo nuziale tanto da mettere in dubbio la possibilità di partecipare alla cena della sera.

Finito il pranzo il caffé e… visita fuori programma ai mezzi del reggimento: gli Ariete, con relative foto ricordo singole e di gruppo (ringraziamo il Cap. Pedica per l’interessamento!).

A questo punto trasferimento del gruppo a Milano presso il 3° Reggimento Bersaglieri.

Qui prima di tutto cambio d’uniforme: dalla cbt all’ordinaria e pomeriggio libero per la caserma fino alle 18:15. All’ora stabilita nel piazzale della caserma con la fanfara del reggimento, le rappresentanze delle due associazioni e le rispettive bandiere schierate, i relativi presidenti il comadante del reggimento Ten. Col. Giacomino e il Gen. C.A. M.O.V.M. Li Gobbi è avvenuta la deposizione di una corona al monumento dei caduti seguito dallo struggente e sempre emozionante Silenzio.

Il pomeriggio è proseguito con la visita del museo/sacrario del reggimento per la quale si è gentilmente prestato a farci da guida niente po’ po’ di meno che il comandante del reggimento che dulcis in fundo ci ha fatto l’onore di poter vedere la bandiera più decorata di tutte le Forze Armate d’Italia: la bandiera di combattimento del 3° Reggimento Bersaglieri, decorata con due croci al merito dei Savoia, 3 medaglie d’oro, 3 d’argento e 4 di bronzo!

Passata l’emozione al circolo ufficiali è incominciata la serata conviviale con un ricco aperitivo e una abbondante e ottima cena.

Durante i tempi morti della cena sono stati consegnati ai partecipanti gli attestati ricordo della giornata, è avvenuto uno scambio di doni tra i presidenti delle due associazioni ed è stato firmata una pergamena ricordo da parte di tutti i partecipanti che andrà a fare compagnia a quella che testimonia il primo incontro del 2002 insieme ad una picca regalata dagli svizzeri al presidente Sciuto.

La serata si è conclusa con i discorsi dei presidenti delle due associazioni, del nostro ospite e la promessa di organizzare altri incontri così piacevoli e conviviali con i nostri camerati dell’ASSU Bellinzona.

Ringraziamo di cuore tutti gli organizzatori della giornata e in particolare il S.C. Negroni Enzo che, rispettando il suo incarico di Responsabile ai Rapporti con gli Svizzeri, ha fortemente spinto e attivato per la realizzazione del gemellaggio tra l’Assu Bellinzona e l’UNUCI Milano.