L'Album delle attività 95 - 95's Activities Album

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26.8.95 - Bischofszell (CH) - Militaerwettkampf 95

Alcuni Ufficiali delle sezioni di Milano e Gallarate, oltre ad una squadra dell'Associazione Carabinieri di Ternate, hanno partecipato all'annuale competizione di pattuglia che si svolge normalmente nell'ultimo weekend di agosto a Bischofszell nel cantone di San Gallo (CH). Con un ordine di partenza di circa 140 squadre provenienti anche da Austria, Ungheria, Repubblica Ceca, Inghilterra e Germania, oltre a Svizzera ed Italia, la competizione si è sviluppata su un percorso di circa 12 km intervallate dalle seguenti prove: riconoscimento velivoli, traversata di fiume con canotto, tiro con pistola SIG P 220, tiro con fucile SIG, stima distanze, tiro con l'arco, lancio di granata,superamento di ostacoli in piscina.

Le tradizionali alabarde medioevali sono state consegnate ai vincitori che, ove questi fossero stati italiani, avrebbero comportato non pochi problemi alla frontiera per l'ingresso sul territorio nazionale.

Ottenimento di brevetti della Repubblica Federale tedesca da parte di Ufficiali U.N.U.C.I. 

Alcuni Ufficiali delle sezioni Unuci di Gallarate e Milano hanno avuto nell'ultima settimana di agosto la possibilità di acquisire alcuni prestigiosi brevetti militari della Repubblica Federale Tedesca presso la sede dell'8.\Gebirgspanzerbatallion di Pocking e della locale Reservistenkameradschaft di Simbach a. Inn, località della Baviera ai confini con la Repubblica Ceca e l'Austria.

8 Iscritti (S.Ten. CRI Fumagalli, Ten. CC Pedica, Sten CC Rostoni, Ten CC Franchini, Ten CC. Cacciabue, Ten Par. Colombani, Ten. Art C/A Curato, Cle Magg. Par. Colombo) si sono cimentati nell'arco di 5 giorni in molte impegnative discipline, alcune sportive, altre di natura militare, ottenendo il diritto di fregiarsi dei seguenti brevetti: Sportabzeichen (brevetto sportivo), Swimmerabzeichen (brevetto di salvamento), Leistungabzeichen (pattugliatore scelto), Schutzenschnur (tiratore scelto).

L'impresa ha suscitato i commenti molto positivi da parte dei colleghi tedeschi che hanno sottolineato non solo la capacità di svolgere in pochi giorni un numero di prove estremamente impegnativo ma anche di mantenere una uniformità di rendimento che ha permesso a tutti senza eccezioni di ottenere il massimo risultato in tutte le discipline.

Non che siano mancati momenti di difficoltà, ma la volontà e lo spirito di corpo instauratosi nel gruppo hanno supplito anche nei momenti più duri permettendo a tutti di eseguire le prove nei limiti fissati dalle rigide regole di gara. In alcuni casi si è sopperito con la forza di carattere, che ha sempre aiutato nei momenti di crisi, siano stati essi determinati da vesciche, problemi muscolari o anche da scarsa fiducia nei propri mezzi fisici o tecnici.

In estrema sintesi il dettaglio delle prove:

Sportabzeichen: il brevetto di atleta della Repubblica Federale, riconosciuto dalla Bundeswehr, è aperto a tutti i cittadini tedeschi di ogni età e fin dalla scuola è un modo per fare praticare a tutti un pò di sport, aggiungendovi quel poco di agonismo che è il sale di ogni competizione. Gli atleti hanno dovuto scegliere nell'ambito di 5 gruppi di prove di atletica leggera  e nuoto quelle più congeniali alle proprie capacità ed ottenere, anche provando più volte, dei risultati minimi.

Resistenza, forza e velocità gli elementi caratterizzanti ogni gruppo di prove. La scelta per noi è caduta quasi per tutti su 100 m. di corsa, salto in alto, 200 m. di nuoto, lancio del peso di diversa entità o 100 m. di nuoto veloce, 3000 m di corsa o 1000 m. di nuoto.

Leistungabzeichen, brevetto di pattugliatore scelto: brevetto militare per eccellenza, è consistito in prove di tiro, eseguite con pistola Walther P.38, e di marca commando che, a seconda dell'età, consisteva in 18, 25 o 30 km su un percorso prefissato con zaino di 12.5 kg alla velocità di 6 km all'ora di media. La difficoltà maggiore di tali prove è stato l'incredibile (per la Germania) temperatura che, a detta del nostro ospite, Col. Sailer, avrebbe determinato in condizioni normali un rinvio ad altra data. L'assistenza era comunque garantita da un Medico, Maggiore della Riserva, che, oltre a curare in modo rapido ed efficace alla fine gli inevitabili piccoli infortuni, ci ha accompagnato lungo buona parte del percorso.

Swimmerabzeichen, ovvero brevetto di salvamento, riconosciuto anch'esso dalla Bundeswehr e senz'altro quello più impegnativo sia dal punto di vista fisico che tecnico, ma anche in assoluto il più utile ove si rendesse necessario un intervento in acqua per aiutare una persona in difficoltà. Le prove che abbiamo dovuto superare non sostituiscono evidentemente un corso più completo ma le tecniche applicate sono già un buon bagaglio per evitare danni sia alla persona da salvare che al salvatore. Tra le prove eseguite i 25 m. in apnea, i 400 m. con diversi stili (50 a stile libero, 150 a rana e 200 a dorso senza usare le braccia), i 300 m. vestiti con spogliarello finale in acqua, il tuffo da trampolino di 3 m., le immersioni sul fondo con tecniche diverse a 4 m. per ricuperare un peso di 5 kg da riportare a galla, le vasche  di nuoto vestiti trascinando un collega anch'esso vestito con diverse prese, per finire con un esercizio di salvamento in condizioni vicini alla realtà con rianimazione finale.

Per finire, Schutzenschnur, brevetto di tiratore scelto, composto da prove di tiro di pistola su sagome ribaltabili alla distanza di 25 m. con diverse posizioni (sdraiato, in ginocchio, in piedi) e di MG su sagome ridotte simulanti la distanza di 400 m.. Se la precisione dimostrata aveva suscitato commenti molto positivi da parte dei nostri ospiti, istruttori di tiro della 5^ compagnia dell'8 Panzerbatallion di Pocking, lo stupore si è dipinto sulle loro facce quando il Ten. Colombani ha infilato 13 colpi di MG su 15 nel bersaglio piccolo, cosa mai vista in tanti anni di onorato servizio a detta del Maresciallo che dirigeva la sessione di tiro. Una innegabile soddisfazione per tutti noi.

Le intense giornate si chiudevano con la consegna ufficiale dei brevetti da parte del responsabile della Riserva di Simbach davanti al consiglio direttivo riunito per l'occasione e con la sempre toccante cerimonia dell'ammaina bandiera. Insomma, una settimana impegnativa ma di grande soddisfazione che resterà tangibilmente nei nostri ricordi.