L'Album delle attività 2004 - 2004's Activities and Pictures

UNUCI Milano - sopravvivenza in ambiente invernale

Il fine settimana del 22 - 23 febbraio 8 ufficiali di UNUCI Milano si sono cimentati nell'ormai consueto appuntamento annuale con l'attività di sopravvivenza in ambiente montano invernale. Sono state approntate tre "TRUNE" (ricoveri d'emergenza nella neve) che hanno permesso il pernottamento in condizioni di sicurezza e relativo comfort. La prova si è svolta sulle rive del lago Palù ( Chiesa Valmalenco) alla quota di 2000 m.s.l. --> vedi le immagini

UNUCI Milano - visita Presidente Ufficiali in congedo dell'Attica

Nei saloni della sede di Milano si è svolta la visita del Generale Dimitrios Sardellis, Presidente della sezione Attica degli Ufficiali in congedo Greci.
Alla presenza di numerosi Ufficiali all’illustre ospite sono state descritte le attività, gli scopi e l’organizzazione dell’U.N.U.C.I., argomenti di interesse per l’associazione greca in fase di completa riorganizzazione.
Lo scambio dei crest ha concluso una piacevole serata all’insegna della conoscenza internazionale.

Cena di calotta 2004

Anche quest’anno si è svolta la Cena di Calotta, momento informale di UNUCI Milano durante il quale le teste pensanti dei soliti noti che gravitano più frequentemente in Sezione si sono incontrati per un cordiale e spassoso momento di vita comunitaria.
Spronati dal Capo Calotta S.Ten. f. lag. Francesco Annis, nella cornice della Canottieri Ticino di Pavia, durante la cena si sono ripercorsi i momenti più salienti dell’anno trascorso che hanno coinvolto la maggior parte delle persone presenti e si sono tracciati gli obiettivi degli avvenimenti che ci coinvolgeranno nel corso dell’anno: la Sforzesca, il Gemellaggio e la Lombardia in primis.
La piacevole serata si è conclusa con la proiezione di alcune decine di fotografie scattate durante le innumerevoli attività appena concluse, che hanno mostrato ai più quanto UNUCI Milano sia coinvolta in molteplici campi ed aree d’interesse e quanto l’esperienza diversificata di ognuno di noi possa essere utile agli altri Ufficiali e Amici che da sempre, mossi da spirito di apprendimento e di tenacia, in UNUCI Milano muovono i primi passi in attività impensabili solo poco tempo addietro.
Prima del commiato ci si è salutati con il brindisi accompagnati dal motto di UNUCI Milano: “…e vincere bisogna!” gridato dal Capo Calotta.
S.Ten. A.A.r.a. Egidio Petillo

ASSU Bellinzona - Military Cross

L' ASSU Bellinzona ci ha rivolto l'invito di partecipare come collaboratori all'allestimento di una prova della competizione internazionale Military Cross che si tiene tutti gli anni nella secondo trimestre a Bellinzona, in territorio elvetico.La risposta da parte delle persone addette, in particolare il S.C. Negroni che tra i suoi compiti ha nello specifico la cura della partnership con ASSU Bellinzona, è stata da subito entusiasta e pronta. In poche settimane si è formato un gruppetto pronto a fornire una mano ai nostri gemellati e si è organizzata questa trasferta in un territorio che offre da sempre scenari mozzafiato. Dopo essere partiti di buonora, ci siamo ritrovati nel centro di Bellinzona, dove all'interno di un magazzino civile, eravamo attesi dagli svizzeri pronti a consegnarci dieci fucili semiautomatici FASS 90, con relativo sistema di tiro laser e sagome.
All'interno del capannone, che funge da magazzino per la Milizia Svizzera, si è provveduto al montaggio e alla calibrazione del sistema di tiro simulato chiamato telefass 90. Un sistema davvero ingegnoso, basato su un emettitore di segnale laser che viene montato in maniera coassiale sulla canna del FASS 90 (fucile semiautomatico d'ordinanza per le Forze Armate Svizzere e per la Milizia) ed è abbinato univocamente ad una pettorina mimetica nella quale sono alloggiati i ricevitori del fascio laser. Sia il trasmettitore che la pettorina sono associati tramite un codice a quattro cifre, affinchè non si possa essere colpiti da se stessi; il trasmettitore ha in sè una piccola memoria che conta i colpi nel caricatore (quantità immessa  tramite una pistola elettronica) e i colpi sparati, simulando quindi lo scaricamento dell'arma a caricatore esaurito. Oltre alle pettorine, sono fornite anche delle sagome mimetiche fornite dei medesimi sensori che si abbattono automaticamente quando vengono colpite dal fascio laser del telefass90; questa situazione è utile per riprodurre un poligono di tiro, situazione propostaci nella gara in oggetto.
Dopo aver prelevato le armi, ci siamo recati nella postazione assegnataci e li abbiamo montato le sagome e allineato i fucili lungo la linea di tiro. Il sito predestinato era un prato posto a pochi metri dal centro del paese senza alcuna recinzione, quest'ultima è stata realizzata da noi tramite fettuccia fornitaci dall'Esercito Svizzero. Il sistema telefass 90 in questo caso non prevedeva l'utilizzo di colpi a salve e quindi si è rivelato a bassissimo impatto ambientale, cosa che ci ha permesso di allestire una prova con fucili da combattimento praticamente all'interno di una cittadina, da noi cosa assolutamente impensabile. Per tutta la mattinata siamo stati impegnati a verificare il corretto funzionamento del sistema e a far provare il medesimo ai residenti che incuriositi hanno visitato la postazione. Dopo il pranzo offerto per intero dai nostri amici svizzeri, sono iniziati ad arrivare i primi concorrenti, che dopo un'estenuante corsa in mountain bike a rotta di collo dovevano concentrarsi per mettere a segno il loro unico colpo a disposizione, pena il giro di corsa dell'intero perimetro della postazione, una penalità che aumentava il tempo impiegato dalla squadra partecipante ad ultimare la gara. Durante lo svolgimento della prova abbiamo ricevuto la graditissima visita degli Ufficiali Superiori dell'Esercito Svizzero di stanza nell'area di Bellinzona, i quali ci hanno portato il saluto e il ringraziamento per la nostra collaborazione da parte dell'Esercito. A fine prova si è provveduto a smontare e pulire il tutto, per poi riporlo nelle aree di stoccaggio corrette del magazzino della Milizia.Una giornata diversa che ci ha permesso di confrontarci con le strutture militari di una nazione non inserita nell'alleanza della NATO, ma che fa dei riservisti, inquadrati nella Milizia, il nerbo delle sue Forze Armate
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ASSU Bellinzona - Tiro Monte Ceneri

Ci siamo recati anche quest'anno, come consuetudine, presso il poligono di Monte Ceneri a saggiare la nostra capacità di tiro con il FASS 90 grazie ai nostri amici dell' ASSU Bellinzona.Sveglia la mattina presto ( 5:00...) e il gruppetto si riunisce in frontiera alle 7:00. Breve colazione e poi via verso il poligono per immergersi in una giornata di tiro e di amicizia con i nostri colleghi svizzeri. La visione di riservismo in Svizzera è un mondo completamente diverso dal nostro. Il cittadino-soldato è tenuto a mantenere una buona capacità di tiro attraverso un continuo addestramento al poligono con la propria arma personale data dal governo elvetico a ciascun cittadino della federazione. (per la cronaca l'arma personale è il FASS 90).Il tiro è stato movimentato un po' creando una piccola competizione aperta agli ospiti stranieri, prettamente italiani che per numero facevano la parte del leone, suddivisi in squadre.Le prove di tiro consistevano nel tiro da 300 mt. con il FASS 90, tiro a 25 mt. con la pistola d'ordinanza SIG e per chi ha voluto, tiro "a sorpresa" cioè in una posizione non consueta nell'addestramento al tiro ordinario, sempre con il FASS 90.
Per quanto riguarda la classifica non c'è stata storia avendo gareggiato con ufficiali e sottufficiali che arrivano al poligono con il proprio FASS 90 che normalmente è custodito presso la loro abitazione privata...Per quanto riguarda Unuci Milano le tre squadre, composte da 4 elementi ciascuna, ha ottenuto discreti risultati anche sè la pistola SIG è risultata un po' ostica ai presenti abituati ad un'ottima arma come la nostra Beretta 92 d'ordinanza. Per quanto riguarda il FASS 90 tutt'altra musica, un'arma facile da usare e precisa!!!Ci hanno raggiunto con molto piacere i colleghi di Unuci Roma, che si sono divertiti parecchio immersi in questo ambiente professionale e cordiale, purtroppo difficilmente ripetibile a casa nostra...Una splendida giornata di sole e divertimento... sicuramente da ripetere!!! 

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Grado Nominativo Squadra Punti
300 mt.
Punti
25 mt.
Punti
totali
12 Tenente Pogliani M. Unuci Milano 1 45 139 184
17 A.U. Sold. Mazzarelli L. Unuci Milano 2 31 146 177
25 A.U. Art. Botta S. Unuci Milano 2 46 120 166
37 A.U. C.le Sc. Platini M. Unuci Milano 2 45 100 145
40 Tenente Rota A. Unuci Milano 3 41 101 142
46 A.U. Brembati M. Unuci Milano 3 39 98 137
48 Tenente Mattoli E. Unuci Milano 1 43 92 135
57 Sottotenente Petillo E. Unuci Milano 1 33 76 109
60 A.U. Mutti A. Unuci Milano 3 42 54 96
64 Sig.ra Airoldi M. Unuci Milano 3 24 58 82
72 Tenente Guarnieri R. Unuci Milano 1 39 0 39

Esercitazione Internazionale Osterreich Patrouille (15^ Edizione)

Allentsteig (A) - dal 9 al 13 novembre 2004

Nei giorni dal 9 al 13 novembre si è tenuta la 15^ edizione della Internationale Österreich - Patrouille quest’anno disputata ad Allentsteig. Alla gara per UNUCI Milano ha partecipato la pattuglia composta dal Ten. Simone PINZOLO, dal Sten. Franco BUSISI, dal par. AMADEO Luciano e dal sottoscritto GM (G.N.) Alessandro FRANCO che era alla sua prima esperienza in una gara di pattuglia notturna.
Siamo arrivati ad Allentsteig mercoledì 10 e, dopo un viaggio di quasi 11 ore e 900 km (Allentsteig si trova nella bassa Austria quasi al confine con la Repubblica Ceca), dopo la registrazione abbiamo preso possesso dei nostri alloggi e di un vero Steyer con munizioni a salve che ci siamo tenuti in dotazione per tutta la gara.
Alle 4:30 del 11 con la sveglia ha avuto inizio la gara che si articolava in due parti: una diurna e una notturna.
La fase diurna era composta da un percorso pianeggiante di 5 km all’interno della caserma (la caserma ha una dimensione di 157 km2) lungo il quale abbiamo incontrato tre prove pratiche: combattimento, tiro, primo soccorso e campo minato.
La prima prova come detto consisteva in un’azione di combattimento in ambiente boschivo, all’interno dell’area vi era una postazione nemica rappresentata da un militare austriaco armato. La valutazione era sul briefing dato dal capo pattuglia, l’avvicinamento tattico e l’eliminazione del nemico con il successivo accertamento dell’avvenuta eliminazione, la prova terminava con il lancio di precisione di due bombe a mano (simulacri).
La prova di tiro consisteva in due sessioni di tiro. 10 colpi con la pistola P 80 Glock su due bersagli girevoli a 10 e 15 m, e successivamente altri 10 colpi con lo Steyer StG 77 su tre bersagli a 70, 100 e 130 m.
L’ultima prova diurna, la più impegnativa interessante, consisteva nel soccorso di un militare alleato finito su una mina ma prima andava verificata la sicurezza della zona e mentre una parte della pattuglia si occupava del ferito l’altra metà ricogniva il terreno per verificare la presenza di altre mine e ordigni inesplosi alla fine andava comunicato al comando la situazione per attendere istruzioni per evacuare il ferito. Finito il percorso siamo tornati in caserma dove ci attendeva il pranzo e ci siamo preparati per la fase notturna.
Alle 19:10 dopo il controllo dell’attrezzatura e la verifica dei comandi da parte del capo pattuglia e del resto dei componenti ci siamo imbarcati dapprima su un pullman con le altre squadre per raggiungere il primo punto di smistamento dal quale, saliti su un Pinzgauer, siamo stati condotti nella posizione da dove abbiamo iniziato l’attività d’infiltrazione e ricognizione.
Lo scenario di questa edizione era liberamente ispirato, come accade spesso, alle situazioni che vediamo spesso in televisione. Un paese ostile invade un paese limitrofo, l’ONU delibera l’invio di una missione di Peace - keeping e il paese ostile decide di occupare la base dove si trovano le forze ONU per impedire il regolare svolgimento della missione. Dato le avverse condimeteo si decidere di inviare delle pattuglie per ricognire le forze nemiche per organizzare il contrattacco. La nostra missione era, per l’appunto, di infiltrarci nel territorio controllato da nemico e raccogliere più informazioni possibili sulla consistenza del nemico il tutto, naturalmente, senza essere intercettati dal nemico rappresentato dal 3° Panzergrenadierbrigade che ci ha ospitato. Tempo massimo per fare la ricognizione 8 ore dopo le quali dovevamo esfiltrare per essere recuperati e riportati alla base per il debriefing.
Purtroppo le avverse condimeteo non erano solo sulla carta ma erano reali (tutto organizzato dai potenti mezzi austriaci?) infatti oltre al cielo completamente nuvoloso siamo stati accompagnati da una discreta nebbia che non ha favorito l’azione di ricognizione e osservazione. Siamo riusciti ad arrivare al punto di esfiltrazione senza essere intercettati ma, purtroppo, senza portare a termine la missione.
Rientrati alla base, alle 08:00 del 12, abbiamo avuto il tempo per una doccia e un veloce sonnellino per poi recarci a bordo di 5 pulman a Zwettl per la cerimonia di chiusura, la consegna delle medaglie di partecipazione e la premiazione dei vincitori, in coda è stata consegnata al CC (FM) Giorgio MARTINI una targa per essere l’unico militare che ha partecipato a tutte e 15 le edizioni finora svolte.
Rientrati in caserma alle 17:00 ha avuto inizio la festa finale con un ricchissimo buffet, birra a fiumi e musica dal vivo di un complesso femminile proveniente dalla Repubblica Ceca. La serata finale è servita oltre a scaricare la tensione della gara a permettere lo scambio di inviti alle gare organizzate per tutta Europa e, soprattutto per la rappresentanza americana, allo scambio di ricordi: baschi, distintivi, divise e tutto ciò che era scambiabile tanto che alla fine della serata era praticamente impossibile riconoscere il paese di appartenenza dei militari.
Il 13, dopo la colazione, abbiamo fatto rientro in Italia con promessa di tornare a partecipare l’anno prossimo alla 16^ edizione della Internationale Österreich - Patrouille.
GM (G.N.) Alessandro FRANCO