L'Album fotografico delle attività 2001 - 2001's Activities Pictures

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02.03.2001 Una Truna per Casa

Per un fine settimana particolare la Sezione UNUCI di Milano non poteva pensare che a qualcosa di particolare. Infatti, il 2 marzo 2000, così come previsto dal programma addestrativo per l’anno 2000/2001, in 15 tra -Ufficiali e graduati di varie Armi siamo partiti per la montagna. Una notte in montagna, una notte nella neve. Alle 07.00 del mattino ci ritroviamo tutti in viale Monza con destinazione Chiesa val Malenco (Sondrio). L’obbiettivo è quello  di scavare una buca nella neve idonea per passarci una notte. Dopo tre ore di viaggio in auto ci ritroviamo tutti ai piedi della funicolare che in una sola campata ci porta da quota 995 metri a 1950 metri. Con le racchette ai piedi e gli zaini sulle spalle seguiamo il sottocapo Enzo Negroni il quale, da buon conoscitore del posto, ci guida dopo un’ora di marcia nel luogo designato per passare la notte. Ci dividiamo in gruppi di due persone e con pale in mano cominciamo a scavare la nostra ‘casa’ nella neve alta e compatta. La costruzione dei nostri rifugi si presenta impegnativo, soprattutto per chi  è alla prima esperienza. Nonostante questo lo spirito è alto e nel giro di tre ore tutte le “tane” sono pronte. Oramai si avvicina il crepuscolo e, dopo aver provveduto a rifocillarci, ne approfittiamo per mettere alla prova quello che con le lezioni periodiche del lunedì ognuno di noi ha imparato. Infatti, il capo calotta Paolo Montali ci mostra l’utilizzo del sistema satellitare GPS per rilevare la propria posizione sul territorio. Mediante questo strumento ci mettiamo in marcia verso il rifugio dove ci aspetta una tazza di cioccolata calda e un buon grappino per gli ex alpini presenti tra noi. Un’ora è più che sufficiente per rilassarci e tutti hanno voglia di mettere alla prova un altro strumento in dotazione per l’escursione: il binocolo ad intensificatore di luce. Grazie a questo la marcia notturna intorno al lago ghiacciato è più semplice ed affascinante . La stanchezza ormai si fa più vicina così come il sacco a pelo nella truna. Decidiamo di ritornare e il vedere da lontano il bosco fitto che nasconde i nostri giacigli ci fa sentire parte della montagna che ci ospiterà per la notte. Arrivati al piccolo campo entriamo nelle trune e ben coperti affrontiamo la notte tra le pareti di neve e ghiaccio. La notte non è breve, ogni tanto il freddo si fa sentire e ci ricorda che esperienze del genere vanno vissute con impegno e rispetto per la natura. Il mattino è arrivato e ben presto usciamo dalle trune con il desiderio di raccontare la propria notte nella neve. Il ritorno a piedi verso la funicolare è molto più impegnativo del mattino precedente, il freddo e le condizioni climatiche ci hanno già richiesto abbastanza energie. A Milano ritorniamo stanchi ma contenti per l’esperienza passata tutti insieme e nel vedere le montagne imbiancate all’orizzonte ci fa sentire orgogliosi dell’esperienza appena compiuta.
S.Ten. Pierluigi La Grotta

17 marzo 2001 5^ Militaerwettkampf - UOV Schaffausen

Nei giorni 17/18 marzo si e’ tenuta in Svizzera, nella citta’ di Sciaffusa una interessante gara di pattuglie militari. Della sezione di Milano hanno partecipato, oltre all’eccellentissimo Capo Calotta  Ten. Montali il Ten. Pinzolo, il par. Amadeo e il car. Strada rinforzati dal S.ten. Grimaldi della sezione di Bari e dal S.ten. Verzellesi della sezione di Melegnano. Giunti nella cittadina svizzera alle 15:00 del sabato e svolte le attivita’ burocratiche di iscrizione siamo stati accasermati nel locale bunker antiatomico ove la temperatura di 6° C e l’umidita’ del 90% ci hanno subito temprato. La gara, per pattuglie di due elementi, ha avuto inizio alle 17:30 e le nostre tre squadre sono partite scaglionate a 30 minuti l’una dall’altra. Dopo un breve tragitto sui locali autocarri (che in quanto a comodita’ hanno molto da insegnarci) siamo giunti al poligono ove abbiamo affrontato le prove a fuoco con fucile FAS 90 contro bersaglio a 300m (8 colpi) e con pistola Sig 220 contro bersaglio a 25 m (6 colpi). A poca distanza la terza prova: il lancio di bombe inerti contro bersagli orizzontali e verticali a varie distanze seguita da un trasferimento di un paio di Km su una carrareccia in un bosco illuminato solo dalle torce. La quarta prova e’ consistita nel riconoscimento di 20 modellini di veicoli corazzati e blindati dal 40 ad oggi nel tempo di sei minuti. Poco distante ecco il lancio simulato di missile anticarro Panzerfaust contro autoveicoli dotati di appositi sensori e marcianti a 200m dal luogo del tiro. Di seguito la prova a sorpresa della gara: la sostituzione della ruota posteriore sinistra di una autovettura nel tempo massimo di 6 minuti. Ultima prova teorico/pratica 9 quesiti di topografia tra cui tre stime di distanze di luci e una stima di distanza di un’abitazione. Dopo una breve pausa e’ iniziata la prova di marcia e topografia finale consistita nella ricerca di 8 lanterne su un percorso di 5 Km in linea d’area in un tempo massimo di 100 minuti. Visto che nessun atteggiamento tattico era richiesto molte pattuglie si sono date a vistosi  alleggerimenti per migliorare la velocita’. Le nostre pattuglie non hanno ceduto a questa facile tentazione e non sono spuntate imbarazzanti scarpette cangianti o magliettine varie. Al termine di questa prova il ritorno al rifugio per il riassetto, la cena e la premiazione. Questa e’ avvenuta con elvetica puntualita’ alle 02:00 nella sola lingua tedesca. Dopo una passeggiata nella cittadina il meritato riposo. L’indomani, una lauta colazione e una sosta ad ammirare le famose cascate, quindi il ritorno. Dal punto di vista dei risultati possiamo essere felici delle nostre posizioni al centro della classifica, nobilitate dall avere conservatol’assetto formale per tutta la durata della manifestazione
S.ten Nino Verzellesi