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Stralcio dello Statuto UNUCI

(firmato dal Ministro della Difesa e promulgato dal Capo dello Stato)

L'Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia - U.N.U.C.I. - è l'associazione degli Ufficiali che hanno appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate ed ai Corpi Armati dello Stato italiano e che intendono mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo, nonché per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale.

Ispirandosi alle tradizioni militari italiane, provvede in special modo a tutelare il prestigio degli Ufficiali in congedo ed ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti, curandone l'aggiornamento della cultura, l'addestramento e l'attività fisica/sportiva e quella socio/culturale.

Essa accoglie gli Ufficiali in Congedo di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpi Armati dello Stato, Croce Rossa Italiana, Sovrano Militare Ordine di Malta e i Cappellani Militari.

La tessera permette di partecipare a tutte le manifestazioni organizzate dalle sezioni su tutto il territorio nazionale d'intesa con l'Autorità Militare, ed in particolare attività di carattere addestrativo-sportivo intese ad aggiornare e sviluppare le conoscenze tecniche-militari ed operative del personale in congedo.

L'U.N.U.C.I. è associata alla Confederazione Interalleata degli Ufficiali della Riserva (C.I.O.R.) ed alla Confederazione degli Ufficiali Medici della Riserva (C.I.O.M.R.).

Non chiedete cosa fà per Voi l'America, chiedetevi cosa fate Voi per l'America

( J.F. KENNEDY)

A buon intenditor........... .

Nota: alcune osservazioni qui riportate sono specifiche della Sezione di Milano; vi possono essere alcune differenze con le modalità operative di altre Sezioni.

Nel 1920 un gruppo di Ufficiali di Milano, al fine di mantenere vivo l'orgoglio e le tradizioni dell' Ufficiale Italiano e non disperdere il patrimonio delle esperienze acquisite durante la Grande Guerra, fondarono a Milano l' Unione Lombarda Ufficiali in Congedo. Una stele nella sala d'onore della sede ricorda quest'evento. L'idea prese piede e già nel 1926 l'Unione diventò Nazionale e la SEDE principale fu spostata a Roma (Via Nomentana 313) ove risiede tuttora. L'UNUCI continua l'idea dei suoi fondatori in qualità di organo ausiliario dello Stato, dipendente dal Ministero della Difesa, il quale contribuisce alle spese di addestramento degli iscritti e fornisce uomini, mezzi, infrastrutture, materiale per l'addestramento. L'Unione costituisce, quindi, l'unica riserva riconosciuta della Repubblica Italiana. Essa fa parte integrante della C.I.O.R. (Confédération Interallié des Officiers de Réserve)

Il Presidente Nazionale è nominato direttamente dal Ministro della Difesa; Egli nomina quattro Vicepresidenti che fungono da riferimento per l'Esercito, l'Aeronautica, la Marina e l'Arma dei Carabinieri. La struttura organizzativa si allarga poi ai Delegati Regionali (uno per ogni regione ad eccezione di Val d'Aosta e Molise); ai Presidenti di Sezione, eletti dagli iscritti di ogni Sezione ogni 5 anni; ai Responsabili di Nucleo (ove il numero d'iscritti non sia sufficiente a creare una Sezione); ai Consiglieri di Sezione, nominati dai Presidenti ed incaricati di sovraintendere alle attività d'Istituto.

L'Unione è proprietaria dell'albergo "SAVOIA" a Chianciano Terme cui possono accedere tutti gli iscritti previa prenotazione; l'alloggio è consentito anche a personale in riserva straniero. . Gli Iscritti possono inoltre accedere ai soggiorni montani e marini gestiti dalle diverse Forze Armate, previa accettazione della richiesta fatta secondo le normative in vigore.

La Rivista UNUCI costituisce il veicolo primario di informazione agli iscritti; ad essa si affiancano le decine di riviste, periodici e notiziari, che con grande buona volontà ogni Sezione produce per informare i propri iscritti sulle attività.

Oggi l'UNUCI, quale associazione degli ufficiali che hanno servito, con qualsiasi grado, nelle Forze Armate o nei Corpi Armati dello Stato Italiano, provvede, in base all'articolo 2 del proprio statuto, ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti curandone la cultura, l'addestramento e l'attività fisica e sportiva. Questo scopo, assieme a quello di promuovere e rinsaldare i vincoli tra la società e le forze armate viene perseguito attraverso un’intensa vita sociale fatta di incontri culturali e di momenti più propriamente addestrativi quali lezioni teorico/pratiche, uscite, competizioni e visite ai reparti.

L'appartenenza all'UNUCI dovrebbe poi costituire elemento di preferenza per accedere ai richiami in servizio nelle Forze di Completamento ai sensi del Decreto 28 marzo 1997 (G.U. 187 del 12/8/1998) e Decreto 10 aprile 1998 (G.U. 205 del 3/9/1998) e successivi.

Per far parte di un’associazione che trae dal servizio alla Patria il suo significato, per mantenere i legami con le FF.AA. e conservare le tradizioni acquisite durante il servizio.

Se sei un appassionato di argomenti militari e vuoi approfondire le tue conoscenze, per trovare tanti amici che condividano i tuoi interessi, con noi puoi integrare quelle conoscenze tecniche che al reparto, per mancanza di tempo o di occasioni non hai potuto approfondire e mantenerti in esercizio per un eventuale richiamo.

Naturalmente non organizziamo soltanto attività a carattere strettamente militare. Corsi di vario genere utili anche nella vita civile, quali primo soccorso, tecniche di protezione civile e sopravvivenza sono inseriti nel programma della sezione. Il tutto in un ambiente amichevole ed informale…ovviamente, quando non si fa uso dell'uniforme o particolari circostanze non richiedano un atteggiamento diverso.

COME SI SVOLGONO LE SERATE IN SEDE

Ogni lunedì sera alle ore 21.30 iniziano le lezioni o le altre attività in programma che terminano intorno alle ore 23.00 Ha poi luogo un breve rapporto ufficiali nel corso del quale i presenti vengono aggiornati sullo stato delle attività, sui programmi futuri e sul calendario delle gare. In questa sede i nuovi iscritti vengono invitati a presentarsi agli altri colleghi con nome, grado e reparto di provenienza.

Organizziamo e prepariamo le lezioni, le uscite addestrative, i corsi, le visite ai Reparti e… anche le feste e le occasioni conviviali. Ognuno porta il suo bagaglio di esperienze e lo mette a disposizione degli altri, favorendo così, anche al di là di quello che è l'addestramento tecnico, l’integrazione fra appartenenti alle varie armi.

Spesso proprio per favorire questo scambio di conoscenze svolgiamo attività in collaborazione con le FF.AA., le associazioni d'Arma, la Protezione Civile, la Croce Rossa, e altre realtà esterne all'Unione. Lo svolgimento e l'organizzazione di queste attività comporta spesso un coinvolgimento di organi dello Stato che vi profondono risorse quindi, anche se non siamo più in servizio attivo e la partecipazione è del tutto volontaria, la serietà e un minimo di costanza sono di primaria importanza.

Ecco il punto dolente. I fondi sono pochi; le quote d'iscrizione, che annualmente vengono corrisposte dagli iscritti, vengono inviate alla Presidenza Nazionale in quanto l'amministrazione e centralizzata e le Sezioni ricevono indietro per la propria gestione ciò che serve per le spese di gestione, luce, affitto, telefono, riscaldamento.

Per questo è gradita qualsiasi donazione a favore della sezione.

Ma ciò non basta; la quota riservata all'Addestramento dal Ministero della Difesa viene divisa tra tutte le Sezioni che organizzano attività addestrative. Ecco quindi che anche l'autofinanziamento in diverse forme permette di subentrare alle carenze finanziarie per l'acquisto dei materiali necessari alle attività: una piccola tassa d'iscrizione per ogni attività, una quota per le librette addestrative, una quota d'iscrizione per i corsi organizzati, gadgets e ricordi, tutto serve.

Se intendi fare attività e bene che ti prepari, perchè lo fai volontariamente e quindi volontariamente paghi. Convenzioni, suggerimenti, acquisti all'ingrosso, sconti permettono poi alcune economie.

Indossare l’uniforme ci è permesso nell’ambito delle attività inserite nel calendario nazionale o per la partecipazione alle competizioni in Italia e all’estero. In queste occasioni vengono richieste apposite autorizzazioni, vengono avvertite le autorità competenti e tutto si svolge nel più rigoroso rispetto della normativa vigente e del regolamento sull'uso delle uniformi.

L’uniforme, senz'armi, dovrà essere sempre strettamente regolamentare (quella attualmente in uso al reparto di provenienza), la cura della persona inappuntabile, e dovranno essere rispettate formalità, gerarchia e tratto come al reparto, poiché si rientra nel proprio grado e si e’ sottoposti al regolamento di disciplina militare. Purtroppo l'uso dell'uniforme è esplicitamente vietato agli appartenenti alle Forze di Polizia (Carabinieri, Finanza).

Certo, l'Unione non è fatta soltanto da Ufficiali; se hai un amico o amica che la pensa come te, se ritieni che abbia le qualità necessarie, che si riconosca nei nostri stessi ideali (amor di patria, fedeltà alla bandiera, ecc:) , presentalo al Tuo Presidente. Con due fotografie e il pagamento della quota sarà regolarmente iscritto come Amico/a Unuci e godrà di tutti i diritti degli altri iscritti, con l'unica eccezione di non poter votare per l'elezione del presidente di sezione.

Logicamente coloro che non hanno prestato servizio militare non possono indossare l'uniforme e partecipare a quegli eventi che richiedano l'aver svolto il servizio militare.

Ognuno è responsabile dell'amico che presenta; non sono accettati FANATICI od ESTREMISTI. L'UNUCI è un' associazione apolitica ed intende rimanere tale.

Può darsi, come qualcuno è fanatico delle macchine o dei francobolli o del gioco delle bocce, ma il fatto che continuiamo un'attività addestrativa militare, tra l'altro pienamente e consapevolmente riconosciuta dallo stato, non deve per forza dire che siamo guerrafondai, estremisti, sovversivi, ecc. ecc.

Se l'amor di patria vuol dire ciò , beh, siamo conciati un pò malino, se poi qualcuno ci accusa di anacronismo, sarebbe bene che leggesse qualche libro di storia e qualche giornale in più , e si renderebbe conto che Macchiavelli aveva ragione da vendere.

E poi basta venire qualche volta (non basarti su una, l'apparenza inganna ! ) alle nostre iniziative e potrai giudicare se l'ambiente ti và bene o meno. L'entrata è libera, la presenza non è obbligatoria. Ma un minimo di coerenza ed impegno sono necessari.

Tocca a te giudicare! Nel tuo tempo libero ti dedichi al trekking? - perchè non partecipare ad una gara di orieentering. Sei un fanatico dello sci o dello sci-alpinismo? - vi sono molte sezioni che organizzano gare di sci di fondo e da discesa e anche raid di orientamento con gli sci. Per partecipare ad una gara di tiro non c'è età limite; per partecipare ad una serata danzante, una cena conviviale, una festa di Carnevale, pure.

Non ti va di ricordare il tuo breve periodo imbarcato, visitando una delle navi della nostra Marina Militare; oppure tornare sulla linea di volo del tuo Stormo; o ancora tornare sul luogo del delitto, la tua vecchia Scuola di Fanteria.

Per aiutare poi nell'organizzazione di attività non solo non c'è una età limite, ma anzi l'esperienza conta.

Anche la sezione di Milano, come ogni reparto, ha una sua Calotta creata per esaltare gli aspetti goliardici delle attività e per dirimere in amicizia ogni controversia.

Essa è un organismo "formale" soltanto per chi vuole liberamente farvi parte, e l'iscrizione all'U.N.U.C.I. non implica automaticamente l'adesione alla stessa.

Infine, se vuoi partecipare alla vita delle tua Sezione, per prima cosa presentati ad essa e fatti presentare ai responsabili delle diverse attività. Troverai dei signori Ufficiali, ma soprattutto degli amici.

E ALLORA, COSA ASPETTI???????????????