M.O.V.M. Corrado Venini

(cima Maggio Posina

18 maggio 1916)

M.O.V.M. Giulio Venini

(Fronte Greco 30 dicembre 1940  -  1 gennaio 1941)

«Comandante di reparti alpini e di fanteria, in aspro ed efficacissimo combattimento, eccezionalmente arduo per speciali condizioni di terreno e per l’intenso bombardamento nemico, dirigeva l’azione con piena sicurezza di comando, esponendosi costantemente per infondere nelle sue truppe, con la parola e l’esempio, coraggio ed energia.

Caduto mortalmente ferito, rifiutava di farsi trasportare al posto di medicazione e continuava per ben sette ore a dirigere l’azione e ad incitare i suoi uomini alla pił strenua resistenza, offrendo fulgida prova di altissime virtł militari.»

«Comandante di compagnia fucilieri, gią distintosi per valore in precedenti azioni, durante un violentissimo attacco nemico, ridottosi il reparto a soli venti uomini, teneva testa valorosamente al preponderante avversario, battendosi coi suoi granatieri, al canto degli inni nazionali, animato dal pił puro ed elevato sentimento del dovere, spinto scientemente fino al sacrificio.

Con gagliarda ed eccezionale audacia si esponeva ove maggiore era il pericolo e dimostrava con la virtł dell’esempio, ai suoi uomini, la ferrea decisione di resistere e di vincere a qualsiasi costo. in un aspro contrassalto finale, che stroncava l’ultimo tentativo nemico, ferito rifiutava ogni soccorso e continuava a combattere.

Nuovamente colpito da raffica di mitragliatrice, si abbatteva al suolo, ma trovava ancora l’energia, in un supremo sforzo, per risollevarsi, incitare i dipendenti e lanciare bombe a mano, fino a quando, colpito per la terza volta, mortalmente, segnava col suo sangue l’estremo limite oltre il quale l’avversario non doveva avanzare.»